La fisicità del corpo riscoperta nei piccoli gesti della quotidianità. “Pezzi” di corpo ripresi in un movimento apparentemente statico, fotografati anche in quei difetti che danno ad una natura cruda e realistica, una connotazione surreale.Tra sogno e realtà, a volte un pò grottesca, ma intima, racchiudo sette mesi di immobilità forzata in seguito ad un infortunio; periodo in cui, la visione delle cose a tratti distorta, ha dato un valore diverso, ma parallelo, ai gesti più semplici; in contrapposizione ad immagini confezionate di una realtà patinata, con 'Smile, please' ( il racconto di uno spazio “costretto” ) ho cercato di riscoprire, in ciò che troppo spesso si da per scontato, una dimensione più vasta...immaginaria quanto verosimilmente realistica.